Scultura Diffusa 2021

Davide Rivalta

Scultura Diffusa torna nella città di Pinerolo dal 9 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022 (proroga fino al 30 marzo 2022) con un percorso artistico per le vie del centro di Pinerolo, che prevede l’esposizione di opere monumentali site-specific in dialogo con l’architettura e il paesaggio cittadino.

Quest’anno Scultura Diffusa, giunta ad una seconda edizione rinnovata e ampliata, vede protagoniste le sculture dell’artista bolognese Davide Rivalta, sotto la direzione artistica del curatore Pier Luigi Tazzi.
Oggetto dell’esposizione è la sua personale riproduzione figurativa del mondo animale: un’aquila, un orso, tre lupi, quattro bufale, quattro babbuini, due leoni e un gorilla invadono gli spazi pubblici cittadini tra piazze, terrazze, vicoli e aree verdi. Il percorso si articola in due assi principali, quello che dal Piazzale di San Maurizio scende lungo via Principi d’Acaja, Piazza San Donato e Via Trento e il secondo che dal centro storico porta ai viali di Piazza d’Armi.


Come suggerisce il titolo “Passaggi irrituali”, l’artista gioca sulla casualità dell’incontro tra essere umano e animale, evocando un paesaggio lontano e selvaggio in contrasto con l’ambiente antropizzato e la quotidianità del vissuto.

Pier Luigi Tazzi in merito alle sculture: “il loro essere là è pari a quello degli umani che si troveranno ad attraversare per i più svariati motivi quegli stessi luoghi, solo che sono figure in forma di scultura di animali, e non di umani, figure dell’altro dall’umano. Echi di un mondo altrettanto altro, di un paesaggio lontano nella memoria degli uomini, che abitano la città a cui loro stessi nella loro storia hanno dato forma, in cui si svolge la loro vita quotidiana, un paesaggio che essi tendono trasformare /…/”.


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Racconto di Scultura diffusa 2021, con il dietro le quinte e alcune interviste inedite all’artista Davide Rivalta.

Un itinerario simbolico che parte dal borgo superiore di Pinerolo e scende per le vie pedonali del centro storico inferiore favorendo una sorta di visione inedita della città. Presenze inusuali, quasi senza tempo, per un’invasione “selvaggia” degli spazi pubblici, quasi a veicolare una specie di volontà di riconquista. Si articola in questo modo una relazione dinamica tra le opere d’arte e la città con la sua storia, la sua memoria e i suoi monumenti. Le opere catturano lo sguardo di chi incontrano, sorprendendolo e catapultandolo in un universo naturale lontano e perduto, dove senso di straniamento e ironia si mescolano e si sovrappongono. Ed è proprio l’estraneità delle opere rispetto al contesto che spinge ad interrogarsi sul loro significato profondo, che pare alludere ad una primordialità e a uno stato di natura lontani. Gli animali sembrano muoversi inosservati e noncuranti, come silenziosi migranti diretti verso il centro urbano, in un’apparente attesa di riscatto. Nel suo bestiario Davide Rivalta rappresenta gli animali come esseri viventi al pari degli umani, con i loro tratti caratteristici e la loro espressività.



Note biografiche artista
Davide Rivalta vive a Bologna, dove è nato nel 1974 e dove si è formato allAccademia di Belle Arti, nella quale attualmente insegna dal 2004. La vittoria del concorso per linserimento di unopera nel cortile del Palazzo di Giustizia di Ravenna nel 1998 segna linizio della sua evoluzione artistica. Sue opere sono in permanenza in diverse città italiane e straniere e ha esposto in luoghi importanti dal Palazzo Reale di Torino al Palazzo del Quirinale di Roma, e in istituzioni artistiche quali, fra molte altre, il Forte del Belvedere a Firenze, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Palazzo Strozzi a Firenze, la Triennale di Milano, ecc. Rivalta si serve del linguaggio della pittura, del disegno e della scultura in resina e in metallo, dal bronzo all’alluminio alluminio. Le sue creature sono pensate per essere collocate in dialogo con il paesaggio segnato da un intervento antropico, evidenziando la crisi della concezione antropocentrica del mondo. Le sculture, sempre in sinergico rapporto fisico con lo spazio, sono ideate e situate nello spazio urbano per essere percepite come unepifania.

Note biografiche curatore
Pier Luigi Tazzi vive a Capalle in provincia di Firenze e a NongPrue in Thailandia. Curatore e critico d’arte, ha insegnato presso università e istituti di educazione artistica per lo più in Europa occidentale e nell’Asia estremo-orientale e nel Sudest Asiatico. Annovera nella sua esperienza svariati progetti espositivi dalla Biennale di Venezia e al Mathaf di Doha passando per la Documenta di Kassel, il Moderna Museet di Stoccolma e il Mori Art Museum di Tokyo, nonché pubblicazioni su riviste italiane, europee, americane e giapponesi. Dal 2018 è consulente curatoriale di Davide Rivalta.


MAPPA e PERCORSO

  1. Babbuino – Piazza Vittorio Veneto 
  2. Laboratorium – Mostra in Galleria Losano
  3. Bufale – Piazza San Donato
  4. Bufala – Via Trento 
  5. Bufala, Terrazze Acaja
  6. Lupo – Via Principi d’Acaja
  7. Lupi – Via San Francesco da Paola
  8. Orso – Belvedere Basilica di San Maurizio
  9. Aquila – Sagrato Santuario Mandonna delle Grazie 
  10. Leoni – Piazza d’Armi 
  11. Babbuini – Piazza d’Armi
  12. Gorilla – Piazza d’Armi 

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GORILLA – Piazza d’Armi

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LEONI – Piazza d’Armi

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BABBUINI- Piazza d’Armi

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BUFALA – Terrazza Acaja

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BUFALE – Piazza del Duomo

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LUPI- Via Principi d’Acaja e Via San Francesco da Paola

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ORSO – Belvedere Basilica di San Maurizio

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AQUILA – Sagrato Santuario Madonna delle Grazie